giovedì, febbraio 23, 2006

Can you believe it or not?

Rescue me, take this out
By myself, alone I stand
Rescue me from this world
From myself, 'fore I grow old
Somebody rescue me!

Benvenuti, per la vostra decima volta, in questo squallido buco, fetida fogna, discarica rivoltante... in pratica, l'antro dell' Observer!!
Il decimo post è un bel traguardo, nonostante le mie dita stiano già chiedendo pietà e stiano organizzando un viaggio a Lourdes per chiedere la grazia.
E, visto che questo è il decimo post, soffia un vento di novità da queste parti (verrà mica da Minervino?), tant'è che quest' oggi non sono solo a parlarvi. Infatti, stavolta, l'Observer ospita la molesta presenza e la funesta collaborazione del suo amico Uncle Strawberry! Un applauso!

[Attenzione: per facilitare il compito ai vostri cervellini, da ora in poi Uncle Strawberry scriverà in corsivo grassetto]

Buona sera, sono il Conte Draaaaaaculaaaaaa... no, sgheeeeerzo, sono Uncle Strawberry.
Oggi è stata una giornata... PARTICOLAAAAAAREEEEEEE. Sono fuori dal tempo e dallo spazio e non so come cazzo è successo, ma mi sono ritrovato a passeggiare nell'antro dell'Observer (Dio c'è, ma ci odia). E, dopo aver preso ampiamente per il culo il qui presente Observer, ci siamo messi d'accordo per esplicitarvi (moooh, che parolone, mi meraviglio da solo) la questione di oggi.
La classe è stata scossa (è il momento della SCOOOOSSAAAA) da un avveniment0 a dir poco incredibbbile.
Qual'è, qual'è, qual'é?
C'è stato uno scontro verbale, a botte di rappate (anche se non è vero, ma siccome diciamo cazzate...), tra Welldone e Double F. Ma ci credi?

Incredibbole! E sai che c'è di più? La discussione è stata avviata dal fatto che Vip Hop, mentre stavamo ascoltando una bella canzone, si è lasciato trasportare dal ritmo e ha rappato con le mani.
Double F si è detta "Non ci credo. Questa è la mia occasione per rompere le palle!" e non ha perso tempo per deridere Vip per il suo modo di essere (e voi sapete come la penso in merito, vero?). Ci credi?

E' logico che ci credo, coglione! "Cogito ergo sum" (ma che cazzo c'entra?!). La penso allo stesso modo (vatti a leggere il commento, Alzheimer!) e questa guerra ha avuto varie tappe, altro che Lepanto, e si è spostata dall'interno della classe all'esterno della scuola, fino ad arrivare davanti ad un'altra scuola. Meno male che era ora di pranzo, sennò ci saremmo girati tutta la città. Ma la cosa interessante è che l'interessato è Vip, ma dato che a Welldone gli sono girati i maroni, si è aggregato alla discussione (di chi? di scussione LOL), difendendo il suo fido amico.
Ma ci credi?

Cazzo che ci credo! E poi, a chi hai detto "coglione"?

A te!

Ah ecco... Comunque, continuando con la storia, si è accesa la miccia della BOOOOMBAAAA tra Double F e Welldone: lui criticava, lei ribatteva, lui cercava di spiegare, lei si incazzava, lui si incazzava a sua volta e io non ci capivo più una mazza. Poi Yu e Lil' Boat hanno detto che stavano scherzando, ma io ci credo poco. Tu ci credi?

No, non ci credo, in quanto può anche darsi che l'abbiano sfottuto (e, comunque, l'hanno sfottuto), però è uno sfottò "a fin di bene"... e poi, non hanno preso in giro lui, ma l'azione che lui ha fatto in quel determinato momento. E, secondo me, Welldone ha sbagliato a dir loro "Ragazze cattive", peraltro con un espressione facciale schifata, perchè la situazione non lo richiedeva e, in ogni caso, secondo me, hanno sbagliato entrambi. Sei d'accordo?

Abbastanza sì. E' indubbio che sia Welldone sia Double F abbiano esagerato. E, per il casino che hanno combinato, potevano evitare: Welldone si poteva risparmiare quell' "apprezzamento"e Double F, insieme lle "mean girls", si poteva risparmiare di ridacchiare alle spalle di Vip Hop, scherzo o non scherzo, cazzarola di stagno!
Sinceramente, questo confronto è stato, tutto sommato, un passo avanti per la classe, dato che la volontà di chiarirsi c'è stata tutta e da parte di tutti, favorendo il "diacolo" (come dice il mostro caro amico Attla). Io credo che, alla fin fine, riuscirà a migliorare i rapporti in classe. Tu ci credi?

Ooooh, ora si che mi trovi d'accordo, pirletto. E che cazzo! Nel suo male, questa discussione si è rivelata un bene, colmando la spaccatura che c'era nella classe, perchè, senza peli sulla lingua (e l'Observer ne ha tanti, che schifo!), diciamo che se prima alcune persone non si cacavano di striscio e neanche di rovescio, ora si sono riappacificati... nah, "riappacificati" è una parola grossa... si sono riavvicinati, dimostrando un po' di maturità (era ora, a diciott' anni ci vuole!). E spero che a questo ci credi, Observer della mia minchia!

E ci credo sì. E, visto che i lettori saranno stati colpiti da questo scambio di battute (o si saranno addormentati), li lascio con un ultimo pensiero.
Se ci fossero più dialoghi (anzi, diacoli) come questo, le ipotesi sono due: o ci scanneremmo a vicenda come dannati... oppure saremmo molto migliori e molto più uniti di quanto siamo (o non siamo) in realtà.
And you can believe that, player!

I do believe that, jackass!

venerdì, febbraio 10, 2006

III: Intensity Integrity Intelligence

I'm slim shady, yes, I'm the real shady
Yo, you other slim shadys are just imitating
So will the real slim shady please stand up
Please stand up, please stand up

Buonasera a tutti.
Vi do il mio umile benvenuto nel covo dell'Observer, un luogo nel quale sapete come entrate, ma sicuramente non saprete con che pensieri nella testa ne uscirete

Questa è una delle poche volte in cui voglio scusarmi. Sì, voglio chiedere scusa a chiunque abbia letto il post precedente a questo e ne sia rimasto, in qualche modo, offeso.
Chiedo scusa alla persona di cui ho parlato per tutto il post precedente, mettendo in piazza parte della sua personalità e dei suoi affari. Non era mia intenzione, ma l'ho fatto perché credo che sia una splendida persona e non voglio che rovini o conformi il suo modo di essere e di fare agli altri. Voglio bene a questa persona e io, per quanto spietato, deficiente e bastardo, voglio che le persone a cui voglio bene abbiano tutto il mio aiuto, tutto il mio appoggio e tutto il mio supporto.
Chiedo scusa a tutte quelle ragazze sincere e con il cuore d'oro, le quali, probabilmente, si sono sentite chiamate in causa leggendo il post precedente a questo. Volevo solo spingere nella direzione giusta le ragazze che non sono come voi. In particolar modo, chiedo scusa a Kikka, Sunshine e Lily.
E, infine, chiedo scusa proprio a quelle ragazze che ho preso di mira nel post precedente. Non chiedo scusa per ciò che ho scritto, ma per come l'ho scritto. Vi chiedo di scusarmi se non mi sono espresso con le parole giuste per cercare di smuovervi e motivarvi.

Dopo questo interminabile "mea culpa", voglio parlarvi di tre argomenti distinti che, per comodità, ho congiunto e riassunto nelle tre I: Intensità, Integrità, Intelligenza.
Il titolo del post può avervi fuorviati. Non si tratta di una cavolata e, pse siete amanti del wrestling, sì, ho preso in prestito lo slogan di Kurt Angle. Ma per dire molto, molto di più.

Intensità
Cosa significa questa parola? E come si relaziona con noi?
Parlando di intensità, non faccio nessun riferimento né alla fisica né a qualunque sport in cui ci si picchia e si combatte. L'intensità è la passione e la dedizione con cui, ogni volta, compiamo le azioni di tutti i giorni. Avete mai provato a capire come vi sentite quando fate qualcosa che non vi piace? Sono sicuro di sì. I muscoli sono deboli, le membra sono fiacche e, mentalmente, ci si sente giù, ci si sente più stanchi di Giuliano Ferrara dopo una camminata di cinque metri.
Sì, direi che ho reso l'idea.
E lì scatta la fatidica frase "Uffa, non mi va!"
Invece, cosa succede quando fate o state per fare qualcosa che vi piace? La sensazione che si prova è (perdonatemi il gioco di parole) sensazionale. Anche se ci si è stancati tantissimo prima di farla, il corpo sembra assolutamente fregarsene della fatica, si prova una sensazione sempre diversa e non ci si sente tranquilli e quieti finché non si ha completato quella cosa. E quando la si fa, vi si infonde il massimo impegno possibile. Chissà se, un giorno, la gente capirà che l'essere felici consiste proprio in questo.

Integrità
Strana questa parola. Fa pensare al più classico dei generali di un esercito, metodico, severo, perfetto, irreprensibile.
Wrong target. Io sto parlando di un altro tipo di integrità. E sto parlando di quell'integrità che noi, ogni giorno, quando ci alziamo bel belli dal nostro lettuccio, decidiamo se dimostrare senza paura davanti a tutti o di nascondere alle persone, fingendo di essere ciò che non siamo. Una persona che possiede integrità è qualcuno che vive, parla e si comporta come egli è e come sarà sempre e non ha paura di mostrarsi al mondo nella sua semplicità e autenticità.
E allora, cosa può causare la mancanza di integrità?
Uno dei nemici peggiori è l'insicurezza. Un altro è la paura. Entrambe lavorano insieme per persuaderci che la nostra personalità non piace a coloro che ci stanno attorno e ci spingono a inventarci una nuova personalità che non corrisponde alla nostra. Ed entrambe, in questi casi, sono doppiamente bastarde perché non solo non è assolutamente importante che la nostra personalità piaccia agli altri, ma la nuova personalità che esse ci spingono a creare agisce essa stessa contro di noi, distruggendoci pian piano e facendoci cadere il quella penosissima situazione che i più chiamano "depressione".

Intelligenza
La accendiamo? Eh sì. Infatti, molti di voi penserebbero che si tratti della nostra capacità conoscitiva che ci permette sempre di dare le risposte giuste a qualunque domanda.
Ci siete andati abbastanza vicini, ma stavolta avete dato la risposta sbagliata.
L'intelligenza è quella facoltà che ci permette di ragionare su ciò che ci circonda e su noi stessi. E' grazie all'intelligenza che cerchiamo (ma non sempre riusciamo), ogni giorno, di riuscire a raccapezzarci in questa cazzo di realtà. E' grazie all'intelligenza che proviamo a capire le situazioni della nostra vita e, se Dio vuole, a fare la cosa giusta ogni volta. L'intelligenza permette non solo di dare le risposte giuste, ma anche di farsi le giuste domande. E' questo che ci differenzia maggiormente dagli animali. Noi abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino, di esserne gli artefici, partendo con il piede giusto, ovvero un ragionamento per tutte le questioni della vita.

Tre I (Intensità, Integrità e Intelligenza) che entrano in conflitto con altre tre I (Insicurezza, Inquietudine e Insignificanza) nell'eterno dilemma della vita che ci riempie il cervello e ci rompe i coglioni.
Sta a voi (e a me) decidere da che parte stare.

Op'n ur eyez

giovedì, febbraio 02, 2006

True or... girl?

In a foreign field he lay
Lonely soldier, unknown grave
In his dying words he prays
"Tell the world of Paschendale"

Buonassera, buonassera, buonasseeeeeera!!
Il vostro Observer è di nuovo qui. Infingardo come sempre, sguscio, senza che ve ne accorgiate, tra di voi, osservo i vostri movimenti, ascolto le vostre conversazioni, carpisco i vostri segreti più reconditi e tutto ciò che volete nascondere.

Finiti i convenevoli iniziali, prima di parlare dell'argomento di oggi, voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato, volontariamente o involontariamente, nel bene e nel male, a scrivere sette capitoli di questo blog. Per me questa non è solo una pagina web dove scrivo cavolate varie. E' più che altro una zona franca, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, dove ognuno legge ciò che io scrivo e si relaziona con me, pur non vedendomi in faccia. Sapreste giudicare qualcuno pur non conoscendolo?
Se non mi conoscete, benissimo. Questo blog sarà per voi un'esperienza mistica, come mistici sono questo luogo e il numero sette, che vi aiuterà a capire come ci si sente a conoscere, amare oppure odiare, felicitarsi o arrabbiarsi con qualcuno pur non sapendo nemmeno chi diavolo sia.
Per chi mi conosce nella vita reale... beh, credo proprio che costoro abbiano scoperto un lato di me che non conoscevano.

E, parlando di lati sconosciuti della personalità altrui, passiamo all'argomento di oggi.
Le ragazze.

"Observer, parlerai anche dei ragazzi, in seguito?"
Forse... ma credo di no. Sapete com'è, sono un uomo e a me piace osservare più le ragazze che i ragazzi. Non so se mi sono spiegato.

Come diceva il filosofo Kant, molte cose non si possono dedurre per logica, ma la componente essenziale per conoscerle e capirle è l'esperienza (Drinkwater, effettivamente, docet).
Ed è proprio dalle esperienze di vita reale che io traggo la maggior parte degli spunti per i miei post.
E molti spunti che hanno attirato la mia attenzione sono nati proprio oggi, in quel della scuola. Durante l'ora di francese, alcuni alunni vengono interrogati. Io non sono tra questi ma, siccome sono seduto alla prima fila dei banchi (non perché sia uno sgobbone, anzi), devo spostarmi di una fila indietro per dare il mio posto ad una ragazza che doveva essere interrogata. Io vado a sedermi al posto di questa ragazza e l'interrogazione comincia. Io mi faccio i fatti miei, mi ascolto un po' di musica sul mio lettore mp3, ma mi annoio un po'. Non so se casualmente o no, il mio sguardo cade sul banco della suddetta ragazza, più precisamente sul suo diario.
E lì mi sono sentito... beh, in dovere di fare il mio lavoro.
Osservare.
Dopo aver letto ed esaminato il diario e dopo aver carpito ogni segreto, ogni emozione e ogni inquietudine riportati al suo interno, lo chiudo e torno ad ascoltare la musica.
Direi di essere rimasto coerente con quello che ho detto su di me nel secondo post. Io sono l'Osservatore e, come tale, osservo tutto.

Visto che sono molto curioso ma per niente sputtanatore, mi dispiace per voi, ma non mi convincerete mai a dirvi cosa c'era scritto in quel diario.
Tuttavia, quello che vi ho raccontato è proprio lo spunto principale per questo post, spunto che porta, dopo varie altre osservazioni, alla prima constatazione.

Le ragazze sono inevitabilmente false

Nel bene e nel male, le ragazze sono oltremodo false.
Non dite che non è vero, perché è effettivamente così.
Prima dimostrazione di ciò è il fatto che accanto a lei, e, in quel momento, accanto a me, siede una delle sue amiche. E costei, per inciso, mi odia a morte e non perde occasione per prendermi in giro (ma, onestamente, in quel momento, non me n'è fregato niente, visto che avevo gli auricolari del lettore mp3).
Lei mi ha visto aprire il diario, leggerlo, esaminarlo centimetro per centimetro. E non ha detto niente. Tantomeno ha fatto niente per impedirmi di leggerlo
Allora che diavolo di amica è, se permette ad altri di impicciarsi dei fatti di una sua amica?
Prima dimostrazione.

Ma andiamo avanti. La ragazza di cui ho letto il diario (che, naturalmente, non se n'è accorta, mentre se ne accorgerà quando leggerà questo post) è una di quelle che io reputo un fior fior di ragazza: un bellissimo fisico, un'intelligenza sorprendente, una simpatia fuori dal comune (tant'è che fa provincia EHEHEHEHEHEH), una sincerità come poche... insomma, quella che i napoletani definirebbero "'nu babbà!"
Tuttavia, non appena è venuta in classe nostra, ha si è subito seduta vicino a quell'altra non-amica e a frequentare, fuori dalla scuola, la classica combriccola delle "mean girls" (per chi è ignorante, la traduzione è "ragazze cattive" o "ragazze subdole").
E così si è inevitabilmente rovinata. Non dal punto di vista fisico e nemmeno dal punto di vista intellettivo, bensì dal punto di vista comportamentale. Per certi versi, è diventata subdola anche lei, prende in giro le persone per quello che sono (e voi sapete come la penso a riguardo, giusto? se no, rivedetevi il terzo post)... da quel che avrete sicuramente capito, "'u babbà" è andato un po' a male.
Ogni tanto, però, quando ci parlo da solo o con un altro amico di classe (Welldone oppure Uncle Strawberry), sembra essere di nuovo quella di prima e ritorna simpatica e sincera come prima.
Allora perché, quando parlo a lei sola, lei è assolutamente una piacevolissima ragazza mentre, quando è in gruppo con le "mean girls", diventa (lasciatemelo dire) così stronza?
Seconda dimostrazione della falsità delle ragazze.

Se non avete già cominciato, o voi ragazzi, siate sempre diffidenti delle ragazze. Non lo dico per cattiveria, ma perché la falsità delle ragazze è un dato di fatto. E credo di aver dato già due dimostrazioni più che convincenti
E, ragazze, voi diffidate non solo dei ragazzi (perché anche noi siamo un bel po' bugiardi) ma anche di voi stesse. Perché noi possiamo essere falsi, ma voi lo siete di più

Oh, it's true. It's damn true