giovedì, febbraio 02, 2006

True or... girl?

In a foreign field he lay
Lonely soldier, unknown grave
In his dying words he prays
"Tell the world of Paschendale"

Buonassera, buonassera, buonasseeeeeera!!
Il vostro Observer è di nuovo qui. Infingardo come sempre, sguscio, senza che ve ne accorgiate, tra di voi, osservo i vostri movimenti, ascolto le vostre conversazioni, carpisco i vostri segreti più reconditi e tutto ciò che volete nascondere.

Finiti i convenevoli iniziali, prima di parlare dell'argomento di oggi, voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato, volontariamente o involontariamente, nel bene e nel male, a scrivere sette capitoli di questo blog. Per me questa non è solo una pagina web dove scrivo cavolate varie. E' più che altro una zona franca, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, dove ognuno legge ciò che io scrivo e si relaziona con me, pur non vedendomi in faccia. Sapreste giudicare qualcuno pur non conoscendolo?
Se non mi conoscete, benissimo. Questo blog sarà per voi un'esperienza mistica, come mistici sono questo luogo e il numero sette, che vi aiuterà a capire come ci si sente a conoscere, amare oppure odiare, felicitarsi o arrabbiarsi con qualcuno pur non sapendo nemmeno chi diavolo sia.
Per chi mi conosce nella vita reale... beh, credo proprio che costoro abbiano scoperto un lato di me che non conoscevano.

E, parlando di lati sconosciuti della personalità altrui, passiamo all'argomento di oggi.
Le ragazze.

"Observer, parlerai anche dei ragazzi, in seguito?"
Forse... ma credo di no. Sapete com'è, sono un uomo e a me piace osservare più le ragazze che i ragazzi. Non so se mi sono spiegato.

Come diceva il filosofo Kant, molte cose non si possono dedurre per logica, ma la componente essenziale per conoscerle e capirle è l'esperienza (Drinkwater, effettivamente, docet).
Ed è proprio dalle esperienze di vita reale che io traggo la maggior parte degli spunti per i miei post.
E molti spunti che hanno attirato la mia attenzione sono nati proprio oggi, in quel della scuola. Durante l'ora di francese, alcuni alunni vengono interrogati. Io non sono tra questi ma, siccome sono seduto alla prima fila dei banchi (non perché sia uno sgobbone, anzi), devo spostarmi di una fila indietro per dare il mio posto ad una ragazza che doveva essere interrogata. Io vado a sedermi al posto di questa ragazza e l'interrogazione comincia. Io mi faccio i fatti miei, mi ascolto un po' di musica sul mio lettore mp3, ma mi annoio un po'. Non so se casualmente o no, il mio sguardo cade sul banco della suddetta ragazza, più precisamente sul suo diario.
E lì mi sono sentito... beh, in dovere di fare il mio lavoro.
Osservare.
Dopo aver letto ed esaminato il diario e dopo aver carpito ogni segreto, ogni emozione e ogni inquietudine riportati al suo interno, lo chiudo e torno ad ascoltare la musica.
Direi di essere rimasto coerente con quello che ho detto su di me nel secondo post. Io sono l'Osservatore e, come tale, osservo tutto.

Visto che sono molto curioso ma per niente sputtanatore, mi dispiace per voi, ma non mi convincerete mai a dirvi cosa c'era scritto in quel diario.
Tuttavia, quello che vi ho raccontato è proprio lo spunto principale per questo post, spunto che porta, dopo varie altre osservazioni, alla prima constatazione.

Le ragazze sono inevitabilmente false

Nel bene e nel male, le ragazze sono oltremodo false.
Non dite che non è vero, perché è effettivamente così.
Prima dimostrazione di ciò è il fatto che accanto a lei, e, in quel momento, accanto a me, siede una delle sue amiche. E costei, per inciso, mi odia a morte e non perde occasione per prendermi in giro (ma, onestamente, in quel momento, non me n'è fregato niente, visto che avevo gli auricolari del lettore mp3).
Lei mi ha visto aprire il diario, leggerlo, esaminarlo centimetro per centimetro. E non ha detto niente. Tantomeno ha fatto niente per impedirmi di leggerlo
Allora che diavolo di amica è, se permette ad altri di impicciarsi dei fatti di una sua amica?
Prima dimostrazione.

Ma andiamo avanti. La ragazza di cui ho letto il diario (che, naturalmente, non se n'è accorta, mentre se ne accorgerà quando leggerà questo post) è una di quelle che io reputo un fior fior di ragazza: un bellissimo fisico, un'intelligenza sorprendente, una simpatia fuori dal comune (tant'è che fa provincia EHEHEHEHEHEH), una sincerità come poche... insomma, quella che i napoletani definirebbero "'nu babbà!"
Tuttavia, non appena è venuta in classe nostra, ha si è subito seduta vicino a quell'altra non-amica e a frequentare, fuori dalla scuola, la classica combriccola delle "mean girls" (per chi è ignorante, la traduzione è "ragazze cattive" o "ragazze subdole").
E così si è inevitabilmente rovinata. Non dal punto di vista fisico e nemmeno dal punto di vista intellettivo, bensì dal punto di vista comportamentale. Per certi versi, è diventata subdola anche lei, prende in giro le persone per quello che sono (e voi sapete come la penso a riguardo, giusto? se no, rivedetevi il terzo post)... da quel che avrete sicuramente capito, "'u babbà" è andato un po' a male.
Ogni tanto, però, quando ci parlo da solo o con un altro amico di classe (Welldone oppure Uncle Strawberry), sembra essere di nuovo quella di prima e ritorna simpatica e sincera come prima.
Allora perché, quando parlo a lei sola, lei è assolutamente una piacevolissima ragazza mentre, quando è in gruppo con le "mean girls", diventa (lasciatemelo dire) così stronza?
Seconda dimostrazione della falsità delle ragazze.

Se non avete già cominciato, o voi ragazzi, siate sempre diffidenti delle ragazze. Non lo dico per cattiveria, ma perché la falsità delle ragazze è un dato di fatto. E credo di aver dato già due dimostrazioni più che convincenti
E, ragazze, voi diffidate non solo dei ragazzi (perché anche noi siamo un bel po' bugiardi) ma anche di voi stesse. Perché noi possiamo essere falsi, ma voi lo siete di più

Oh, it's true. It's damn true

4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

bueno, cm cominciare? bhè diciamo che forse ho letto una cosa intelligente ma forse disillusa forse vera ma forse un po troppo generalizzata. Sappiamo tutti che il gruppo modifica e altera intensamente e radicalmente il modo di comportarsi della gente(la quale già di per sè tende a cambiare atteggiamento ogni 3,5 secondi e cs nn proprio gradita)e quindi l'influenza esterna ci mitiga e altera in mille modi diversi e spesso a noi inconsci. Possiamo definirci in un modo e poi apparire in un altro. Caro observer io ke ti conosco più di quanto tu nn sappia posso dirti ke purtroppo è vero ke la gente (uomini/donne) a volte è proprio stronza cn la S maiuscola. Ma per questo per il relativismo totale imperante tra la massa piacevolmente dannata che abita il pianeta terra noi dobbiamo forse capire gli altri meglio di quanto possiamo. Trattandosi poi di una ragazza ke si è inserita in un nuovo contesto scolastico/amicale è chiaro che si siano creati dei rapporti tra i "gruppi" vari ed eventuali ed è por eso ke spesso si creano sti strani skrikkiolii tra noi. IO nn voglio fare il sofista nè risponderti ma al massimo apportare il mio modestissimo e banale contributo in quanto a conoscenza di parte delle dinamike ke si scontrano e ke si incontrano sul tuo space.dico sl ke la tua amica forse dv spiegarsi cn te ma dv anke spiegarsi cn se stessa. Uno/una nn può essere amiko e poi tradirti dp un secondo.Quindi affermo ke al giorno doggi serve inesorabilmente un po' di chiarezza!!!!!!!!!sto dicendo sl parole vuote eh? ma il succo di limone di sicilia spremuto al sole è ke tu forse hai ragione però nn disperare ke il mondo è vasto e penso ke si possa ankora sperare eppoi nn credo ke tutte le ragazze siano false, anzi forse hanno un merito: dire qll ke passa loro per la cabeza(anke cn acidità purtroppo)(ed è per questo ke succedono i casini nel mondo!!!!!) :-)/ ;)))

9:05 PM, febbraio 04, 2006  
Anonymous la stronza...(ex "babbà") said...

a parlare e la stronza in questione protagonista del post...innanzitutto devo ringraziarti xke e un'onore esserlo(non stronza,la protagonista).Cmq e davvero importante risponderti...mentre leggevo il post ridevo...e sai,anzi sapete il xke?xke sono stata fraintesa...io,in quelle che tu chiami "mean girls" ci ho trovato qualcosa di bellissimo,di estremamente umano...una comprensione che nessuno era mai stato in grado di darmi e dico MAI...purtroppo a volte quelle persone,lo riconosco,hanno degli atteggiamenti ODIOSI ma,del resto,chi non ce li ha?!quando sono con loro pero,io non credo di uniformarmi a a loro...piuttosto rimango in silenzio,non difendo a spada tratta il preso in giro in questione ma nn vado nemmeno ad infierire...é per questo che non credo di essere falsa...a me piace avere rapporti amichevoli con tutti,quindi mi adatto all'interlocutore,ed è questo il mio problema xke e una conseguenza naturale sembrare falsa....ed e x questo che mi sento incompresa...sai,tante volte anche le stesse "mean girls"mi accusano di esserlo ma che ci posso fare se voglio essere sempre buona con tutti?ora sembrero la vittima della situazione...giuro,non e questo il mio fine ma volevo chiarire a te observer ed a tutti che non tutte le girls sono mean,ma a volte si nascondono sotto questa copertura x sembrare forti...credetemi,c'e ben altro sotto...cmq grazie 1000 observer...x avermi aperto gli occhi,x i complimenti...e x aver letto il mio diario...senza il quale nn sarebbe nata questa discussione(ora sai tutto di me,puoi minacciarmi in qualsiasi momento)..supernova

8:21 PM, febbraio 13, 2006  
Blogger Alchimista said...

Preciso che continuo a non capirci un cazzo del mondo in cui vivi. Per inciso, questi problemi sono vissuti da tutti quanti. Parlarne fa bene, ma generalizzare no. Dimostrati superiore alla "Banda Bassotti" di cui parli (e si é capito perfettamente di chi si tratta) e basta. E non disdegnare a volte argomenti più seri che si elevino dal discorso "classe". Se poi tra i tuoi lettori c'é gente che parla di relativismo, beh, fratello, sei a cavallo.

12:04 PM, febbraio 25, 2006  
Anonymous Anonimo said...

La ringrazio per Blog intiresny

8:14 AM, novembre 23, 2009  

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