giovedì, marzo 16, 2006

Failure

Cause I've got none
I've got nothing at all
So I fall into the open, singin' out your name
And when I'm done, crashed and maimed,
I hope that's where you'll find me

Bentornati, signore e signori.
Vi siete persi nel tempo e nello spazio?
Stavate cazzeggiando su Internet (o Intralet, come dice Welldone) e vi stiete inspiegabilmente ritrovati qui?
Non vi preoccupate, prendete baracca e burattini ed accomodatevi nell'antro dell'Observer. Vi ospito io, con sana conversazione, vitto e alloggio compresi nel prezzo (1200 euro all'ora, prego).

Mesdames et messieurs, aujourd'hui le chef Observer ha un menu ricco ricco di prelibatezze, dunque accomodatevi, parcheggiate i vostri fondoschiena ingombranti... et les jeux son faits, voilà!!
La specialità della casa, oggi, è un bel piatto di considerazioni varie ed eventuali, condite da una salsina finissima di paura e tempestate da una pioggia di scagli di pensierini deprimenti.
In altre parole, se avete letto il titolo del post, l'argomento di oggi è il fallimento.

Qualche post fa vi ho parlato della paura e ho detto che la paura più terribile è quella di rimanere da soli.
E lo confermo.
Ma c'è un'altra cosa di cui avere paura e che è di certo la paura più d'impatto e dolorosa che ci sia. La paura di fallire.
Direte voi "Cos'ha il fallimenti di così temibile? In fondo, se non riesci a fare qualcosa, ci riprovi finché non ci riesci..."
Come la fate facile, piccoli ingenui.

E poi, per essere pignoli (e io sono moooooooolto pignolo), non è precisamente quello il fallimento di cui sto parlando. Facciamo un piccolo passo indietro. Quando si parla di fallimento, si potrebbe parlare di aziende, di industrie o della Borsa (fallimento economico). Oppure si potrebbe parlare del fallimento dei negoziati tra Paesi sull'orlo di una guerra (e un certo Giorgio Cespuglio quest'orlo l'ha già passato)
Ma c'è il fallimento puro? Esiste un'unica definizione di fallimento?
Ma certo che c'è. E indovinate chi ve la dirà anche stavolta?

"Fallire miseramente" è non riuscire più a fare ciò in cui si eccelle.
Facciamo un esperimento, e vi prego di farlo, perché è utilissimo (non state lì solo a leggere, come degli ebeti). Chiudete gli occhi, estraniatevi da ciò che vi circonda, fregatevene delle vostre preoccupazioni e concentratevi.
Concentratevi e pensate a ciò che, nella vita, riuscite a fare meglio di chiunque conosciate, ciò che vi distingue da chiunque altro, ciò che vi rende veramente speciali. Se l'avete pensato, proseguite. Se non riuscite a pensare a niente, sarà meglio che vi impegniate seriamente in qualcosa, perché sennò sarete delle merde umane. E non lo dico scherzando.
Una volta pensato ciò, immaginate. Immaginate di non riuscire più a farlo, immaginate di non essere più in grado di fare ciò che meglio vi riesce e di perdere la considerazione di chi vi sta accanto, piombando nell'assoluta anonimità e insensatezza. Immaginate che per le persone non siate più nessuno, non valete più niente, non siate degni di parlare né di sedere vicino a loro.
Riaprite gli occhi

Era tutto un sogno, un costrutto mentale, un fottuto scherzo del cazzo da parte del vostro cervello.
Ma per quanto sia stato uno scherzo, è stato davvero terribile, se davvero avete fatto questo esperimento, vero?
Mettetevi il cuore in pace e, se volete, lanciatemi ogni tipo di improperi, ogni insulto che volete (d'altronde, sono stato io a farvi fare questo esperimento). Ora sarete di certo più sollevati, sapendo che era tutto finto e che sapete ancora fare ciò che vi riesce meglio.
Ma se quel sogno, quello che era solo uno scherzo, diventasse realtà?

"Observer, c'è un modo per non fallire mai?"
No, non c'è
Tuttavia, ci sono degli accorgimenti che tutti possiamo adottare per cercare di non fallire.
L'impegno. E non sto parlando solamente dell'impegno scolastico, ma di quello che infondiamo in tutte le attività, della passione che ci mettiamo in ogni faccenda (vi ricordate l'Intensità?)
La coerenza. Rimanere fedele alle proprie idee e ai propri ideali (che sono due cose diverse e distinte), saperli cambiare solo in favore di una causa migliore e perseverare nelle proprie convinzioni, nelle proprie capacità e, soprattutto, nei propri sogni (Integrità)
La capacità di ragionare. Solo con l'utilizzo del nostro cervellino possiamo risolvere qualunque tipo di problema. Fanculo la depressione, fanculo l'essere estraniati, fanculo il non accettarsi. Sono tutti problemi dovuti alla mancanza di ragionare su sé stessi, trarre il meglio da sé e vivere solo come vogliamo noi e non come vogliono gli altri (Intelligenza)

Io non so tutto. Sono ignorante in certi ambiti e, a volte, sono la persona meno adatta a dare consigli. Ma so cosa sia il fallimento, so cosa significhi abbassare la testa con il pensiero di essere sconfitti, so cosa significhi alzare la testa e far vedere ai miei detrattori di che pasta sono fatto.
Il fallimento, sotto qualunque forma si presenti, c'è sempre nella vita. Nel confutare questo dato di fatto non c'è ragione, nel negarlo non vi è scopo, perché sappiamo tutti che senza scopo... noi non esisteremmo.
Bisogna fissare le proprie priorità, ma, prima di tutto, dobbiamo avere uno scopo che ci faccia andare avanti, qualunque cosa succeda, qualunque disavventura capiti. Solo così saremo in grado di vivere ogni giorno come se fosse un giorno nuovo e dare il meglio (o, forse, un po' di meno) di noi stessi

Like it or not

6 Comments:

Anonymous robbb said...

luca..o meglio "observer" ..mabbaaaaaaffanculoooo!!

8:41 PM, marzo 17, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Fratello,te lo chiedo con garbo. Lascia perdere Chuck Norris,ti prego. Finchè sei in tempo.

5:21 PM, marzo 23, 2006  
Blogger Antolla said...

Ti dirò che io coi fallimenti ci campo. Ogni fallimento altrui è per me possibile fonte di guadagno. Più grande è il fallimento, più ampia la possibilità di guadagno.
Fai un pò tu.

Peace & Loan.

6:13 PM, marzo 23, 2006  
Blogger Sheppards said...

Kenyon,Luca,Observer,o quale sia il tuo nome.

Come hai giustamente sottolineato,è tuo diritto scrivere sul blog di Chuck Norris battute che reputi divertenti.
Ma devi anche calcolare che c'è gente che deve trovare il tempo di leggere quelle battute.
Perchè non le metti tutte insieme in una bella mail?

Sinceramente tuo,ma anche no.
Carl R.Sheppards

6:19 PM, marzo 23, 2006  
Anonymous giamma said...

te 6 proprio un cazzaro...la cosa ke + m ha fatto provare pena x te e x la tua vita,devo dire,è stato il commento della mean girl,palesemente falso (se qualcuno mi leggesse un'ipotretica agenda segreta gli sbatterei la testa al muro, nn m metterei a discutere sulle critiche a me mosse).

ps hai proprio dei gusti musicali di merda,peace

12:48 PM, aprile 15, 2006  
Anonymous Marlowe said...

Giamma, alla faccia della libertà di parole e della netiquette. Cortesia e gentilezza devono essere proprio il tuo pane quotidiano. Chapeau!

3:30 PM, maggio 31, 2006  

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